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    September 28

    napoli - livorno

     
    September 23

    Red Hot Chili Peppers - Throw Away Your Television LIVE

      
    September 21

    ultras

    ESSERE ULTRAS

     

    Per tutti gli ultras Libertà che è nelle vene, libertà che m'appartiene..
    L'ultras non ha un nome per il mondo esterno, solo gli amici lo conoscono. L'ultras non ha volto, spesso un cappuccio gli copre la testa, una sciarpa la bocca. L'ultras non si veste in modo normale, non segue le mode, boccia le novità. Quando sale su un treno, cammina su un marciapiede anche se non ha vessilli della propria squadra, lo riconosci. L'ultras attacca se attaccato, aiuta nel bisogno. L'ultras non smette di essere tale appena si toglie la sciarpetta o rientra a casa dopo una trasferta, continua a lottare 7 giorni su 7. L'ultras veterano dà l'esempio a quello giovane, e quello giovane rispetta il veterano. L'ultras giovane è fiero di stare al lato del veterano, di imparare dalle sue critiche e inorgoglirsi dai suoi complimenti. Quando la gente guarda un ultras non lo capisce, e lui non vuole essere capito dalla gente, non dà spiegazioni sul suo modo di essere. Ogni ultras è diverso, c'è quello che veste solo materiale ultras e della sua squadra e quello che non ha neanche una maglietta del suo gruppo. C'è quello che si muove solo col gruppo e quello che fa gruppo per se. Gli ultras sono diversi ma li unisce lo smisurato senso di appartenenza al proprio gruppo, l'amore per la maglia, la tenacia nel resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo, li unisce il riscaldarsi con un coro cantato a squarciagola, li unisce la sicurezza dell'amico che gli dorme accanto sul treno che ti riporta dalla trasferta, li unisce la passeggiata goliardica nella città avversaria, li unisce la gioia di partire per una trasferta e la stanchezza del ritorno, li unisce quel panino diviso in due dopo ore di digiuno, li unisce quella sigaretta offerta nello scompartimento e ridata in curva, li unisce quella litigata sull'esterno sinistro panchinaro fatta nella penombra di un treno notturno, li unisce quello sguardo, li unisce la mentalità. Le cose che ci uniscono, contemporaneamente ci dividono dal mondo esterno, ci allontanano da genitori preoccupati, da amici scandalizzati o impauriti e da parenti e conoscenti disgustati. L'ultras è l'eccezione alla regola, è l'inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso quando pensi di averla fatta franca. L'ultras è anche il braccio che ti tira sul vagone prima che si chiudono le porte. L'ultras non è violenza gratuita, è la difesa intransigente di uno stile di vita messo in pericolo da biglietti nominativi, dalle pay-tv, dall'imborghesimento delle nuove generazioni, dalla tv-spazzatura e, soprattutto, dalla repressione. L'ultras è questo e molto altro, altri sentimenti non rinchiudibili in parole, incomprensibili alla gente comune che preferisce vivere dietro un vetro piuttosto che infrangerlo e entrare nella realtà, fredda e piovosa.
     

    September 18

    canale 9 gol in diretta !!! mamma miaaaa !!!

      

    napoli 2 sampdoria 0

      
    September 16

    vagabondavo

    Vagabondavo per la mia mente per vedere di cosa si trattava e per vedere come andava a finire.Qui dentro c’è troppa luce e per vedere la fine della strada devo vedere al buio,devo vedere dove posare il mio sguardo.Mi dirigo per questa strada senza curve come uno che non si aspetta nessuna sorpresa perché è da tempo che non si sorprende più di nulla e che ha smesso di fantasticare perché la realtà è la più bella fantasia.Ma che ci fanno i miei ricordi buttati lì in quell’angolo?Pensavo di averli messi in un cassetto e aver buttato la chiave dalla finestra,mi avvicino a loro e si tramutano in polvere d’argento che il vento porta via lasciando una scia luminosa…finalmente me ne sono liberto…mi sento più leggero come quando uno si toglie un cappotto che ormai si è stancato di portare e non vede l’ora di appenderlo da qualche parte della casa anche se quella casa non è la tua.Bene adesso il mio cammino può ripartire di nuovo,credo di non aver lasciato nulla alla spalle,per adesso questo viaggio non ha riservato nessuna sorpresa,speriamo che in avanti possano accadere qualche fatto nuovo che attiri la mia attenzione se no era meglio che me ne stavo seduto nella mia poltrona a leggere il mio solito libro mentre il mondo si divertiva alle mie spalle.Passo dopo passo mi accorgo che all’orizzonte spuntano delle montagne molto alte che arrivano alle stelle…come faccio a scavalcarle?Ci vorrebbe un gran fisico ma con quello che mi ritrovo a stento posso oltrepassare il mio letto ma su questo sinceramente non garantisco.Potrei usare le ali che il mio vecchio maestro mi regalò tanto tempo fa dicendomi che con queste ali potevo arrivare a dio e salvarmi l’anima e siccome sono sicuro che non sarei d’aiuto a dio,mi sa che mi gioco questa possibilità superando queste montagne sperando di non volare troppo in alto e rischiare che il sole possa bruciare le mie ali…bisogna saper volare per atterrare con tutti e due i piedi.Anche questo ennesimo ostacolo è stato superato senza riportare danni…ho ancora due tre cosette da fare e non mi va di lasciare il lavoro a metà.Mi sono lasciato le montagne alla spalle e all’improvviso vedo la mia casa,la mia stanza con le finestre chiuse…ma tutto questo che senso ha?Sono uscito da questa stanza per poi farci ritorno alla fine del tempo?Eppure la stanza è sempre la stessa,non ci sono cose fuori posto a parte i muri che si muovono ma non mi curo di questo e mi siedo alla mia scrivania per scrivere qualcosa,non importa cosa anche solo dei numeri ma devo tenere occupata la mente con tutto le mie forze,sapete certi viaggi sono davvero pericolosi e non fanno dormire la notte…